LA MEMORIA RIGUARDA IL FUTURO

  • Pubblicato: Martedì, 12 Aprile 2016 10:00

online il sito web dedicato ad Armando Ceste

Credo che la storia, la memoria di una generazione vada non solo salvata,
ma raccontata dai suoi protagonisti. Il rischio è l'oblio, la disinformazione.
Il cinema è patrimonio culturale collettivo e in quanto tale
occorre trasmetterlo alle nuove generazioni.
Armando Ceste

Per oltre quarant’anni, dal Sessantotto all’inizio della grande crisi economica, Armando Ceste ha raccontato la società italiana e le sue contraddizioni, radicando gran parte del proprio cinema nella Torino che, in quegli stessi anni, ha compiuto la propria parabola da città della Fiat a metropoli postindustriale. Da oggi l’Archivio Armando Ceste, che gestisce e tutela il suo patrimonio artistico e culturale, grazie alla collaborazione di Showbyte e dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema si arricchisce di uno spazio web, il sito www.armandoceste.it che, oltre a raccogliere le sue opere cinematografiche, grafiche e pittoriche e le testimonianze di chi lo ha conosciuto e affiancato nei suoi lavori, fornirà gli aggiornamenti su eventi, manifestazioni e novità attinenti alle finalità dell’Archivio e allo sviluppo dei progetti legati alla sua eredità culturale, artistica e politica.

Nato a Torino nel 1942, dopo alcune esperienze di cinema underground, Armando Ceste è, alla fine degli anni Sessanta, tra i fondatori del Collettivo Cinema Militante di Torino. Dalla metà degli anni Ottanta realizza numerosi cortometraggi e documentari, alcuni dei quali in collaborazione con l’AAMOD - Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma, la maggior parte dei quali presentati in anteprima al Torino Film Festival fin dalla sua seconda edizione del 1984. Fondatore e direttore artistico del Valsusa Filmfest, festival cinematografico sui temi della memoria storica e della difesa dell’ambiente, si occupa, inoltre, della comunicazione visiva di programmi culturali per musei, associazioni ed enti pubblici. Nel 2000 pubblica Storyboard (Ananke), nel 2006 il libro+Dvd Porca Miseria. Un viaggio nelle nuove povertà (EGA - Edizioni Gruppo Abele). Nel 2004 inaugura la mostra Terroristen presso il circolo Amantes di Torino. Nel 2008 è fra i promotori del progetto collettivo Walls and Borders e riceve dalla Film Commission Torino Piemonte il Premio Torino Set alla Carriera. Scompare il 15 aprile del 2009.

A dare la cifra dell’acutezza del suo sguardo registico sono i temi che caratterizzano le sue principali opere cinematografiche: dall’immigrazione (Romeo&Giulietta, Abdellah e i suoi fratelli, Love difference e Movimento) alla precarietà e alle nuove povertà (Marisa e le altre, Porca miseria e Da porta a porta), dalla trasformazione della città e delle periferie (Fiatamlet e Variazioni) alle vecchie e nuove resistenze (25 Aprile 1994, Mai tardi, RossoAskatasuna e Dopo Genova) e ai diritti dei lavoratori (Gli anni duri e L'assalto al cielo), tutte le questioni sollevate nel suo cinema restano di strettissima attualità.

Nel suo percorso sociale, politico e cinematografico ha incontrato figure molto importanti come il Premio Nobel Dario Fo e Franca Rame (Aria di golpe), Adriano Sofri (Viaggio alla fine del mondo), Luca Rastello e Marco Revelli (Fiatamlet), Don Luigi Ciotti (Libera terra e Abdellah e i suoi fratelli), Anna Karina (Il volto della Nouvelle Vague), Jean-Marie Straub (La resistenza del cinema e Lezione di cinema), Erri De Luca (Dopo Genova e Porca miseria), Ascanio Celestini (Marisa e le altre), Marco Baliani (Love difference), Emilio Pugno (Gli anni duri) e gli attori e registi teatrali Beppe Rosso, Michele Di Mauro e Marco Alotto.

Il sito web www.armandoceste.it viene inaugurato il 13 aprile 2016 presso la sala conferenze della Mole Antonelliana – Museo Nazionale del Cinema alla presenza di Petra Probst, Pier Milanese e Osvaldo Marini dell'Archivio Armando Ceste (AAC), Federico Sacco e Gianni De Pasquale di Showbyte, di Steve Della Casa di Hollywood Party di Rai Radio 3 e di Vittorio Sclaverani dell'AAC e Presidente dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema.

Questo progetto vuole essere una restituzione di uno sguardo, ovvero un segno di amore per ricordare Armando Ceste, per tramandare una memoria attraverso le sue opere a un pubblico più vasto, ma soprattutto alle nuove generazioni affinché il ricordo e le immagini preesistenti, possano produrre nuove immagini e stimolare sempre nuove strategie di resistenza.

Realizzato da Showbyte con il CMS (content management system) Joomla, il sito propone 21 frame che rappresentano altrettante fasi del suo percorso artistico e culturale. Il tema grafico scelto è essenziale, full width e responsive (ovvero automaticamente adattabile alla visione sui diversi dispositivi). L’homepage presenta fin da subito il cuore del sito, l'elenco delle opere principali dell'artista, presentato con grandi tasselli che riprendono un fotogramma dell'opera stessa. In questo modo con un solo clic si raggiunge una scheda descrittiva, completa di fotogallery e del film. Attraverso le voci di menu invece si raggiungono gli approfondimenti sulla sua biografia, la sua filmografia completa, la rassegna stampa, testimonianze e dichiarazioni e le informazioni riguardo l'Archivio Armando Ceste.

Obiettivo dell’Archivio Armando Ceste è rendere accessibile alla collettività l’immenso patrimonio artistico e culturale che il regista ha lasciato: produzioni cinematografiche, grafiche e pittoriche che documentano avvenimenti che ci riguardano, visioni di “un passato che non è morto, anzi non è neanche passato”, come lo stesso Ceste amava ricordare. L'Archivio si occupa di conservare, catalogare e promuovere il multiforme lascito artistico di Armando Ceste, provvedendo alla digitalizzazione di tutte le opere e svolgendo le attività necessarie alla loro corretta conservazione.
È attualmente in corso il recupero e il restauro dei materiali audiovisivi, con particolare attenzione ai nastri analogici del Collettivo Cinema Militante. Dal 2014 il concorso cinematografico nazionale a tematica sociale Lavori in Corto, promosso dall'Associazione Museo Nazionale del Cinema e dall'Associazione Riccardo Braghin, dedica il primo premio alla figura di Armando Ceste. L'Archivio è disponibile a collaborare con produzioni audiovisive, in particolare quelle indipendenti, e con studenti e ricercatori del contesto storico e sociale in cui Ceste ha lavorato.

L'Archivio è curato da un gruppo costituito da familiari, amici e collaboratori di Armando Ceste: Petra Probst, Moritz Ceste, Claudio Coloberti, Osvaldo Marini, Pier Milanese e Vittorio Sclaverani.

Ufficio Stampa: Davide Mazzocco – 3333915734 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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