Aria di golpe

Anche se realizzato nel 1994, è forse il film più noto tra quelli prodotti dal Collettivo Cinema Militante di Torino. Nell’ottobre 1973, subito dopo il colpo di stato in Cile, e l’uccisione del presidente Salvador Allende da parte del generale Pinochet, Dario Fo tiene uno spettacolo al Palazzetto dello Sport di Torino simulando un colpo di stato e coinvolgendo il pubblico ignaro. Armando Ceste è tra coloro che filmano l’avvenuto con il CCM di Torino e lo ripropone vent’anni dopo con un’intervista al non ancora Premio Nobel della Letteratura e a Franca Rame. Dopo vent’anni i due attori rivedono e rivivono, attraverso le immagini in bianco e nero del loro spettacolo, tutte le emozioni di quella straordinaria serata. Il 27 ottobre 1973, fu anche la prima assoluta di Lotta di popolo in Cile con la compagnia teatrale La Comune; una produzione militante, messa in scena in pochi giorni, per sottolineare l’urgenza di un impegno di forte testimonianza politica, contro il colpo di stato realizzato poche settimane prima, l'11 settembre 1973, dai militari in Cile contro il legittimo governo di Salvador Allende. Lo spettacolo intendeva anche richiamare l’attenzione su analoghi pericoli che potevano presentarsi in Italia. È in quest'atmosfera che Dario Fo e Franca Rame andarono in scena quella sera, coinvolgendo i diecimila spettatori presenti al Palazzetto dello Sport con un coup de théâtre finale. Dario Fo e Franca Rame, con tutta la compagnia, finsero, all’insaputa di tutti, un intervento repressivo, di tipo cileno, da parte della polizia. Tra le urla e i fischi di un pubblico che non si era accorto dell’inganno, si svolgeva un’altra rappresentazione, ammonitrice di un pericolo incombente anche in Italia.

Il film continua ad essere proiettato in tutta Italia in occasioni legate al ricordo della dittatura in Cile o in eventi legati a Dario Fo e Franca Rame; il 26 Maggio del 1996 ricevette una menzione nell'ambito della sezione documentari alla XI edizione del Riccione Teatro Televisione Video; le motivazioni della giuria presieduta da Elisa Vaccarino e composta da Linda Bouws, Caterina d'Amico, Gabriele Faust e Valentina Valentini fu: Aria di golpe di Armando Ceste rievoca con passione una stagione particolarmente calda del teatro politico di Dario Fo e Franca Rame. All'interno dell'Archivio è presente un blocco notes che testimonia la lavorazione del film, ma soprattutto riflessioni in prima persona dell'autore che portano a ripensare ad un periodo storico vissuto direttamente tramite il filtro dell'occhio meccanico della cinepresa.


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